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Home » L’ultima luce

L’ultima luce

CHF 25,00

Spesso la vita degli uomini è un gran mistero. C’è chi muore e non dovrebbe morire; c’è chi vive e invece dovrebbe morire per evitare disastri. È inutile sindacare su un episodio così intimo e così personalizzato. L’autore rientra nella categoria dei vivi rimasti vivi. Superstite di cinque o sei tentativi di morte (la guerra non guarda in faccia a nessuno) si è sentito in dovere di ripercorrere la propria vita. È una biografia piuttosto triste, tormentata. Si trovò per somma sciagura nel bel mezzo dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, avvenuto il 12 agosto del 1944. Giorno ferale: 560 vittime fra le quali oltre 100 bambini. Nel villaggio di Sant’Anna aleggiava il fetore della morte, fetore mai dimenticato e riconoscibile in un eventuale altro massacro. La vita distrutta in quel giorno è riandata ampiamente per tutto il vivere dell’autore. Costruzione, impegno, progetti: tutti elaborati per superare quella grande tragedia. La sua vita è fatta di alti e bassi alla conquista di validi traguardi. Sì, fra tutti, una laurea e tanto insegnamento. Purtroppo il grande attivismo scaturito da questi studi è sempre stato tormentato dal ricordo. Sono tante le occasioni che ha cercato di far emergere per cancellare il passato, ma questo, purtroppo, non è passato mai.

Spesso la vita degli uomini è un gran mistero. C’è chi muore e non dovrebbe morire; c’è chi vive e invece dovrebbe morire per evitare disastri. È inutile sindacare su un episodio così intimo e così personalizzato. L’autore rientra nella categoria dei vivi rimasti vivi. Superstite di cinque o sei tentativi di morte (la guerra non guarda in faccia a nessuno) si è sentito in dovere di ripercorrere la propria vita. È una biografia piuttosto triste, tormentata. Si trovò per somma sciagura nel bel mezzo dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, avvenuto il 12 agosto del 1944. Giorno ferale: 560 vittime fra le quali oltre 100 bambini. Nel villaggio di Sant’Anna aleggiava il fetore della morte, fetore mai dimenticato e riconoscibile in un eventuale altro massacro. La vita distrutta in quel giorno è riandata ampiamente per tutto il vivere dell’autore. Costruzione, impegno, progetti: tutti elaborati per superare quella grande tragedia. La sua vita è fatta di alti e bassi alla conquista di validi traguardi. Sì, fra tutti, una laurea e tanto insegnamento. Purtroppo il grande attivismo scaturito da questi studi è sempre stato tormentato dal ricordo. Sono tante le occasioni che ha cercato di far emergere per cancellare il passato, ma questo, purtroppo, non è passato mai.

Informazioni aggiuntive

Peso 800 g
Dimensioni 21 × 14,8 × 2 cm
Autore

Copertina

Semirigida

Formato

14.8x21cm

Lingua

Italiano

Codice articolo

FE582

ISBN

978-88-8191-669-6

Pagine

384

Informazioni prodotto

Informazioni aggiuntive

Peso 800 g
Dimensioni 21 × 14,8 × 2 cm
Autore

Copertina

Semirigida

Formato

14.8x21cm

Lingua

Italiano

Codice articolo

FE582

ISBN

978-88-8191-669-6

Pagine

384

CHF 25,00

Spesso la vita degli uomini è un gran mistero. C’è chi muore e non dovrebbe morire; c’è chi vive e invece dovrebbe morire per evitare disastri. È inutile sindacare su un episodio così intimo e così personalizzato. L’autore rientra nella categoria dei vivi rimasti vivi. Superstite di cinque o sei tentativi di morte (la guerra non guarda in faccia a nessuno) si è sentito in dovere di ripercorrere la propria vita. È una biografia piuttosto triste, tormentata. Si trovò per somma sciagura nel bel mezzo dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, avvenuto il 12 agosto del 1944. Giorno ferale: 560 vittime fra le quali oltre 100 bambini. Nel villaggio di Sant’Anna aleggiava il fetore della morte, fetore mai dimenticato e riconoscibile in un eventuale altro massacro. La vita distrutta in quel giorno è riandata ampiamente per tutto il vivere dell’autore. Costruzione, impegno, progetti: tutti elaborati per superare quella grande tragedia. La sua vita è fatta di alti e bassi alla conquista di validi traguardi. Sì, fra tutti, una laurea e tanto insegnamento. Purtroppo il grande attivismo scaturito da questi studi è sempre stato tormentato dal ricordo. Sono tante le occasioni che ha cercato di far emergere per cancellare il passato, ma questo, purtroppo, non è passato mai.

Informazioni aggiuntive

Peso 800 g
Dimensioni 21 × 14,8 × 2 cm
Autore

Copertina

Semirigida

Formato

14.8x21cm

Lingua

Italiano

Codice articolo

FE582

ISBN

978-88-8191-669-6

Pagine

384

Informazioni aggiuntive

Peso 800 g
Dimensioni 21 × 14,8 × 2 cm
Autore

Copertina

Semirigida

Formato

14.8x21cm

Lingua

Italiano

Codice articolo

FE582

ISBN

978-88-8191-669-6

Pagine

384

Descrizione

Spesso la vita degli uomini è un gran mistero. C’è chi muore e non dovrebbe morire; c’è chi vive e invece dovrebbe morire per evitare disastri. È inutile sindacare su un episodio così intimo e così personalizzato. L’autore rientra nella categoria dei vivi rimasti vivi. Superstite di cinque o sei tentativi di morte (la guerra non guarda in faccia a nessuno) si è sentito in dovere di ripercorrere la propria vita. È una biografia piuttosto triste, tormentata. Si trovò per somma sciagura nel bel mezzo dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, avvenuto il 12 agosto del 1944. Giorno ferale: 560 vittime fra le quali oltre 100 bambini. Nel villaggio di Sant’Anna aleggiava il fetore della morte, fetore mai dimenticato e riconoscibile in un eventuale altro massacro. La vita distrutta in quel giorno è riandata ampiamente per tutto il vivere dell’autore. Costruzione, impegno, progetti: tutti elaborati per superare quella grande tragedia. La sua vita è fatta di alti e bassi alla conquista di validi traguardi. Sì, fra tutti, una laurea e tanto insegnamento. Purtroppo il grande attivismo scaturito da questi studi è sempre stato tormentato dal ricordo. Sono tante le occasioni che ha cercato di far emergere per cancellare il passato, ma questo, purtroppo, non è passato mai.