L’arbitro arcobaleno
CHF 19,00
Andrea Barbuti è un giovane arbitro di calcio. Rigoroso e intransigente ai limiti dell’arroganza, reprime il gioco duro e il linguaggio offensivo a suon di cartellini rossi. Invitato ad arbitrare la squadra in cui giocava prima di ritirarsi per un grave infortunio, ritrova, a otto anni di distanza, l’allenatore che, con metodi impregnati di denigrazione e intolleranza, ha cercato di trasformarlo in un «vero maschio» e di allontanarlo dalle tentazioni di una relazione omosessuale. Con l’aiuto degli amici d’infanzia, Andrea chiarisce finalmente la dinamica del suo infortunio e, grazie a un’arte marziale, sperimenta una nuova via per promuovere i valori dello sport. Una storia di machismo che va a intaccare il sano agonismo sportivo, un’omofobia diffusa che guasta lo spirito di squadra, un nuovo sguardo sui giovani calciatori che suggella la vittoria del rispetto nello sport.
Andrea Barbuti è un giovane arbitro di calcio. Rigoroso e intransigente ai limiti dell'arroganza, reprime il gioco duro e il linguaggio offensivo a suon di cartellini rossi. Invitato ad arbitrare la squadra in cui giocava prima di ritirarsi per un grave infortunio, ritrova, a otto anni di distanza, l'allenatore che, con metodi impregnati di denigrazione e intolleranza, ha cercato di trasformarlo in un «vero maschio» e di allontanarlo dalle tentazioni di una relazione omosessuale. Con l'aiuto degli amici d'infanzia, Andrea chiarisce finalmente la dinamica del suo infortunio e, grazie a un'arte marziale, sperimenta una nuova via per promuovere i valori dello sport. Una storia di machismo che va a intaccare il sano agonismo sportivo, un'omofobia diffusa che guasta lo spirito di squadra, un nuovo sguardo sui giovani calciatori che suggella la vittoria del rispetto nello sport.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 500 g |
|---|---|
| Dimensioni | 21 × 15 cm |
| Autore | |
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 15x21cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE346 |
| ISBN | 978-88-8191-432-6 |
| Pagine | 235 |
Informazioni prodotto
Informazioni aggiuntive
| Peso | 500 g |
|---|---|
| Dimensioni | 21 × 15 cm |
| Autore | |
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 15x21cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE346 |
| ISBN | 978-88-8191-432-6 |
| Pagine | 235 |
CHF 19,00
Andrea Barbuti è un giovane arbitro di calcio. Rigoroso e intransigente ai limiti dell'arroganza, reprime il gioco duro e il linguaggio offensivo a suon di cartellini rossi. Invitato ad arbitrare la squadra in cui giocava prima di ritirarsi per un grave infortunio, ritrova, a otto anni di distanza, l'allenatore che, con metodi impregnati di denigrazione e intolleranza, ha cercato di trasformarlo in un «vero maschio» e di allontanarlo dalle tentazioni di una relazione omosessuale. Con l'aiuto degli amici d'infanzia, Andrea chiarisce finalmente la dinamica del suo infortunio e, grazie a un'arte marziale, sperimenta una nuova via per promuovere i valori dello sport. Una storia di machismo che va a intaccare il sano agonismo sportivo, un'omofobia diffusa che guasta lo spirito di squadra, un nuovo sguardo sui giovani calciatori che suggella la vittoria del rispetto nello sport.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 500 g |
|---|---|
| Dimensioni | 21 × 15 cm |
| Autore | |
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 15x21cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE346 |
| ISBN | 978-88-8191-432-6 |
| Pagine | 235 |
Informazioni aggiuntive
| Peso | 500 g |
|---|---|
| Dimensioni | 21 × 15 cm |
| Autore | |
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 15x21cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE346 |
| ISBN | 978-88-8191-432-6 |
| Pagine | 235 |
Descrizione
Andrea Barbuti è un giovane arbitro di calcio. Rigoroso e intransigente ai limiti dell’arroganza, reprime il gioco duro e il linguaggio offensivo a suon di cartellini rossi. Invitato ad arbitrare la squadra in cui giocava prima di ritirarsi per un grave infortunio, ritrova, a otto anni di distanza, l’allenatore che, con metodi impregnati di denigrazione e intolleranza, ha cercato di trasformarlo in un «vero maschio» e di allontanarlo dalle tentazioni di una relazione omosessuale. Con l’aiuto degli amici d’infanzia, Andrea chiarisce finalmente la dinamica del suo infortunio e, grazie a un’arte marziale, sperimenta una nuova via per promuovere i valori dello sport. Una storia di machismo che va a intaccare il sano agonismo sportivo, un’omofobia diffusa che guasta lo spirito di squadra, un nuovo sguardo sui giovani calciatori che suggella la vittoria del rispetto nello sport.








