I Maliardi. 10 racconti di Sergio Maspoli
CHF 22,00
Dieci ritratti di altrettanti protagonisti di un mondo minore, di paese, scritti in lingua italiana e non nel consueto, splendido dialetto maspoliano. Dice l’autore di questa sua opera: “I personaggi di questi racconti esistono solo nella mia fantasia anche se le loro azioni si svolgono sullo sfondo di strecce, portici, lago, che è poi l’assieme del mio paese”. Questo paese mai menzionato esplicitamente è Morcote, ma potrebbe essere qualsiasi altro borgo lacustre di un centinaio di anni orsono. è un mondo minuto, vivo e pittoresco, figlio di una società preindustriale che finisce proprio quando incomincia un mondo nuovo, fatto di automobili, di frenesia e di altri valori. Sono personaggi in bilico fra un passato fatto di stenti e povertà, e un presente incerto, ancora privo di una sua solida identità, sottolineata anche dal linguaggio usato dall’autore, un registro molto vicino all’amatissimo dialetto.
Dieci ritratti di altrettanti protagonisti di un mondo minore, di paese, scritti in lingua italiana e non nel consueto, splendido dialetto maspoliano. Dice l'autore di questa sua opera: "I personaggi di questi racconti esistono solo nella mia fantasia anche se le loro azioni si svolgono sullo sfondo di strecce, portici, lago, che è poi l'assieme del mio paese". Questo paese mai menzionato esplicitamente è Morcote, ma potrebbe essere qualsiasi altro borgo lacustre di un centinaio di anni orsono. è un mondo minuto, vivo e pittoresco, figlio di una società preindustriale che finisce proprio quando incomincia un mondo nuovo, fatto di automobili, di frenesia e di altri valori. Sono personaggi in bilico fra un passato fatto di stenti e povertà, e un presente incerto, ancora privo di una sua solida identità, sottolineata anche dal linguaggio usato dall'autore, un registro molto vicino all'amatissimo dialetto.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 240 g |
|---|---|
| Dimensioni | 21 × 14,8 cm |
| Autore | |
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 14.8x21cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE477 |
| ISBN | 978-88-8191-549-1 |
| Pagine | 120 |
Informazioni prodotto
Informazioni aggiuntive
| Peso | 240 g |
|---|---|
| Dimensioni | 21 × 14,8 cm |
| Autore | |
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 14.8x21cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE477 |
| ISBN | 978-88-8191-549-1 |
| Pagine | 120 |
CHF 22,00
Dieci ritratti di altrettanti protagonisti di un mondo minore, di paese, scritti in lingua italiana e non nel consueto, splendido dialetto maspoliano. Dice l'autore di questa sua opera: "I personaggi di questi racconti esistono solo nella mia fantasia anche se le loro azioni si svolgono sullo sfondo di strecce, portici, lago, che è poi l'assieme del mio paese". Questo paese mai menzionato esplicitamente è Morcote, ma potrebbe essere qualsiasi altro borgo lacustre di un centinaio di anni orsono. è un mondo minuto, vivo e pittoresco, figlio di una società preindustriale che finisce proprio quando incomincia un mondo nuovo, fatto di automobili, di frenesia e di altri valori. Sono personaggi in bilico fra un passato fatto di stenti e povertà, e un presente incerto, ancora privo di una sua solida identità, sottolineata anche dal linguaggio usato dall'autore, un registro molto vicino all'amatissimo dialetto.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 240 g |
|---|---|
| Dimensioni | 21 × 14,8 cm |
| Autore | |
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 14.8x21cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE477 |
| ISBN | 978-88-8191-549-1 |
| Pagine | 120 |
Informazioni aggiuntive
| Peso | 240 g |
|---|---|
| Dimensioni | 21 × 14,8 cm |
| Autore | |
| Copertina | Semirigida |
| Formato | 14.8x21cm |
| Lingua | Italiano |
| Codice articolo | FE477 |
| ISBN | 978-88-8191-549-1 |
| Pagine | 120 |
Descrizione
Dieci ritratti di altrettanti protagonisti di un mondo minore, di paese, scritti in lingua italiana e non nel consueto, splendido dialetto maspoliano. Dice l’autore di questa sua opera: “I personaggi di questi racconti esistono solo nella mia fantasia anche se le loro azioni si svolgono sullo sfondo di strecce, portici, lago, che è poi l’assieme del mio paese”. Questo paese mai menzionato esplicitamente è Morcote, ma potrebbe essere qualsiasi altro borgo lacustre di un centinaio di anni orsono. è un mondo minuto, vivo e pittoresco, figlio di una società preindustriale che finisce proprio quando incomincia un mondo nuovo, fatto di automobili, di frenesia e di altri valori. Sono personaggi in bilico fra un passato fatto di stenti e povertà, e un presente incerto, ancora privo di una sua solida identità, sottolineata anche dal linguaggio usato dall’autore, un registro molto vicino all’amatissimo dialetto.








