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Home » Società e famiglia » Dalla parte giusta. Renzo Ambrosetti: l’impegno di una vita

Dalla parte giusta. Renzo Ambrosetti: l’impegno di una vita

CHF 20,00

Renzo Ambrosetti fa parte di quella ristretta cerchia di ticinesi che non solo hanno raggiunto i vertici sindacali, ma che nel sindacato e quindi nella società di cui il sindacato è attore protagonista, hanno lasciato il segno. In questo libro, curato dal giornalista Marco Tognola, viene passato in rassegna, con dovizia di particolari, un percorso di vita e professionale ricco di spunti interessanti, oltre che momenti e situazioni che hanno caratterizzato la storia ticinese: la Monteforno, le “guerre intestine” nella sinistra politica ticinese con la nascita del PSA. La spina dorsale del libro è una lunga intervista, articolata in diversi capitoli, che si concentra soprattutto sul sindacalista (dai suoi esordi come funzionario della FLMO a Lugano, subito confrontato con la realtà dettata dal duro lavoro sul fronte, fino alla presidenza di Unia, il più grande sindacato interprofessionale svizzero, passando per la presidenza nazionale della FLMO e l’assunzione di prestigiosi incarichi internazionali) senza però escludere né il politico (consigliere comunale a Bellinzona e deputato al Gran Consiglio) né soprattutto l’uomo nella sua dimensione privata, amante della montagna e di Bosco Gurin. Ne esce un ritratto a tutto tondo di un uomo che si è speso per il bene comune collocandosi “dalla parte giusta”, molto legato al territorio, che ha saputo coltivare un sano rapporto tra l’intensa vita pubblica e la vita privata. Il libro è completato da documenti che suffragano i fatti e da testimonianze che mettono in luce la persona.

Renzo Ambrosetti fa parte di quella ristretta cerchia di ticinesi che non solo hanno raggiunto i vertici sindacali, ma che nel sindacato e quindi nella società di cui il sindacato è attore protagonista, hanno lasciato il segno. In questo libro, curato dal giornalista Marco Tognola, viene passato in rassegna, con dovizia di particolari, un percorso di vita e professionale ricco di spunti interessanti, oltre che momenti e situazioni che hanno caratterizzato la storia ticinese: la Monteforno, le “guerre intestine” nella sinistra politica ticinese con la nascita del PSA. La spina dorsale del libro è una lunga intervista, articolata in diversi capitoli, che si concentra soprattutto sul sindacalista (dai suoi esordi come funzionario della FLMO a Lugano, subito confrontato con la realtà dettata dal duro lavoro sul fronte, fino alla presidenza di Unia, il più grande sindacato interprofessionale svizzero, passando per la presidenza nazionale della FLMO e l’assunzione di prestigiosi incarichi internazionali) senza però escludere né il politico (consigliere comunale a Bellinzona e deputato al Gran Consiglio) né soprattutto l’uomo nella sua dimensione privata, amante della montagna e di Bosco Gurin. Ne esce un ritratto a tutto tondo di un uomo che si è speso per il bene comune collocandosi “dalla parte giusta”, molto legato al territorio, che ha saputo coltivare un sano rapporto tra l’intensa vita pubblica e la vita privata. Il libro è completato da documenti che suffragano i fatti e da testimonianze che mettono in luce la persona.

Informazioni aggiuntive

Peso 240 g
Autore

Copertina

Semirigida

Formato

14.8x21cm

Lingua

Italiano

Codice articolo

FE524

ISBN

978-88-8191-607-8

Pagine

120

Informazioni prodotto

Informazioni aggiuntive

Peso 240 g
Autore

Copertina

Semirigida

Formato

14.8x21cm

Lingua

Italiano

Codice articolo

FE524

ISBN

978-88-8191-607-8

Pagine

120

CHF 20,00

Renzo Ambrosetti fa parte di quella ristretta cerchia di ticinesi che non solo hanno raggiunto i vertici sindacali, ma che nel sindacato e quindi nella società di cui il sindacato è attore protagonista, hanno lasciato il segno. In questo libro, curato dal giornalista Marco Tognola, viene passato in rassegna, con dovizia di particolari, un percorso di vita e professionale ricco di spunti interessanti, oltre che momenti e situazioni che hanno caratterizzato la storia ticinese: la Monteforno, le “guerre intestine” nella sinistra politica ticinese con la nascita del PSA. La spina dorsale del libro è una lunga intervista, articolata in diversi capitoli, che si concentra soprattutto sul sindacalista (dai suoi esordi come funzionario della FLMO a Lugano, subito confrontato con la realtà dettata dal duro lavoro sul fronte, fino alla presidenza di Unia, il più grande sindacato interprofessionale svizzero, passando per la presidenza nazionale della FLMO e l’assunzione di prestigiosi incarichi internazionali) senza però escludere né il politico (consigliere comunale a Bellinzona e deputato al Gran Consiglio) né soprattutto l’uomo nella sua dimensione privata, amante della montagna e di Bosco Gurin. Ne esce un ritratto a tutto tondo di un uomo che si è speso per il bene comune collocandosi “dalla parte giusta”, molto legato al territorio, che ha saputo coltivare un sano rapporto tra l’intensa vita pubblica e la vita privata. Il libro è completato da documenti che suffragano i fatti e da testimonianze che mettono in luce la persona.

Informazioni aggiuntive

Peso 240 g
Autore

Copertina

Semirigida

Formato

14.8x21cm

Lingua

Italiano

Codice articolo

FE524

ISBN

978-88-8191-607-8

Pagine

120

Informazioni aggiuntive

Peso 240 g
Autore

Copertina

Semirigida

Formato

14.8x21cm

Lingua

Italiano

Codice articolo

FE524

ISBN

978-88-8191-607-8

Pagine

120

Descrizione

Renzo Ambrosetti fa parte di quella ristretta cerchia di ticinesi che non solo hanno raggiunto i vertici sindacali, ma che nel sindacato e quindi nella società di cui il sindacato è attore protagonista, hanno lasciato il segno. In questo libro, curato dal giornalista Marco Tognola, viene passato in rassegna, con dovizia di particolari, un percorso di vita e professionale ricco di spunti interessanti, oltre che momenti e situazioni che hanno caratterizzato la storia ticinese: la Monteforno, le “guerre intestine” nella sinistra politica ticinese con la nascita del PSA. La spina dorsale del libro è una lunga intervista, articolata in diversi capitoli, che si concentra soprattutto sul sindacalista (dai suoi esordi come funzionario della FLMO a Lugano, subito confrontato con la realtà dettata dal duro lavoro sul fronte, fino alla presidenza di Unia, il più grande sindacato interprofessionale svizzero, passando per la presidenza nazionale della FLMO e l’assunzione di prestigiosi incarichi internazionali) senza però escludere né il politico (consigliere comunale a Bellinzona e deputato al Gran Consiglio) né soprattutto l’uomo nella sua dimensione privata, amante della montagna e di Bosco Gurin. Ne esce un ritratto a tutto tondo di un uomo che si è speso per il bene comune collocandosi “dalla parte giusta”, molto legato al territorio, che ha saputo coltivare un sano rapporto tra l’intensa vita pubblica e la vita privata. Il libro è completato da documenti che suffragano i fatti e da testimonianze che mettono in luce la persona.